Si è svolto dal 27 febbraio al 1° marzo l’Incontro della Famiglia Oblata spagnola a Madrid. Circa 60 tra oblati, consacrate e laici provenienti da tutta la Spagna (Jaén, Málaga, Madrid) e una rappresentanza dall’Italia si sono riuniti per celebrare i 200 anni dell’approvazione delle Costituzioni e Regole.

Ci sono stati diversi ospiti speciali: Ángel Nuño, che ci ha accompagnato con la sua riflessione e testimonianza sui 200 anni di cammino e spiritualità; padre Frank Santucci che ha dato qualche indicazione su come i laici possono vivere le CC RR.

Attraverso la conversazione nello Spirito e i lavori di gruppo si è cercato di capire come vivere il carisma oggi.

I momenti di preghiera e fraternità hanno trasformato questo incontro in un’esperienza di famiglia che si rinnova nel desiderio di camminare insieme!

Ecco alcune testimonianze dei partecipanti:

“Ancora un altro anno l’Incontro della Famiglia Oblata ci riunisce. Quest’anno lo facciamo a partire da una celebrazione molto speciale: il 200º anniversario dell’approvazione delle CCRR degli oblati, rendendo grazie a Dio perché, se Sant’Eugenio de Mazenod non avesse ascoltato lo Spirito Santo, oggi non staremmo celebrando la gioia di appartenere a questa grande famiglia.

C’è sempre un tempo di rinnovamento, di condivisione, di vivere la nostra fede e, in concreto, di ravvivare il carisma nel mondo di oggi. Personalmente, questo incontro è stato un ritrovarsi, un rinascere e un continuare a camminare come “discepolo missionario” a partire dal carisma oblato. Ascoltare le conferenze, sia quella di Ángel Nuño sia quella di Frank Santucci, mi ha fatto tornare alle fonti del carisma e attualizzarlo nell’oggi di ogni giorno. Anche se, nel momento ludico “Kahoot Oblato” del sabato sera, ho scoperto che ho ancora molto da imparare…

Sento che le CCRR sono un libro che indica la rotta per ogni pellegrino pieno di speranza che desidera seguire Gesù Cristo e la sua Chiesa con un cuore aperto al mondo, dove l’amore e il dono di sé fanno sì che la gioia della Buona Notizia arrivi a tutti. “FA’ QUESTO E VIVRAI”.

La società di oggi può sopraffarci, angustiarci, bloccarci… ma nulla di tutto questo potrà separarci dall’amore di Dio, come ci ricorda San Paolo.

Non abbiamo avuto solo conferenze e momenti ricreativi, ma anche vari tempi di preghiera e la celebrazione dell’Eucaristia. Che momenti così importanti per incontrare Colui che mi ha scelto e mi ha chiamato a continuare la sua missione!

Mi riempie di gioia pensare che appartenere a una famiglia, sia di sangue sia religiosa, mi arricchisce. Poter ascoltare altre realtà su come vivere il carisma – oblati, laici, COMI – allarga il mio cuore.

Per tutto ciò che ho ricevuto in questi giorni, rendo GRAZIE a Dio per ciascuno dei miei fratelli in Cristo.” (Vito, Missionaria OMI)

“Nonostante tutto il rumore interiore che portavo con me a causa degli ultimi avvenimenti, è sempre impossibile non godere della bellezza di incontrarsi con altri cristiani. Sottolineo due momenti: la dinamica di preghiera in dialogo con lo Spirito Santo, in cui, anche se le cose sembrano aride, alla fine si vede come Egli abbia mosso i cuori; e l’altro, il desiderato ritrovo con Ángel Nuño e lo stupore davanti alla sua conferenza.” (Antonio Parra, Madrid)

“L’esperienza di questa convivenza è stata molto arricchente sotto molti aspetti.

È stato un momento di celebrazione per questi 200 anni, nei quali abbiamo anche potuto approfondire e formarci di più sulle CC e RR della nostra congregazione, così come abbiamo avuto momenti ricreativi in cui ci siamo ritrovati con persone che non vedevamo da tempo e condiviso momenti di divertimento.” (María Vilchez, Jaén)

“Per me, questo incontro è stato un’opportunità per condividere e celebrare.

Condividere i valori del carisma ispirato da Sant’Eugenio, assumendo come laica la responsabilità di lavorare per diffonderli con gioia missionaria.

E celebrare che, anche se sono passati 200 anni, le CCRR sono ancora vive ed è essenziale conoscerle.

In particolare, ho sentito che lo Spirito Santo soffia sempre e mi permette di partecipare alle ricchezze di questo bel carisma, ponendomi la sfida di sentirmi disponibile a rendere questa famiglia oblata, di cui sono molto orgogliosa di far parte, più grande, più unita e più umana.” (María Teresa Ortega, Málaga)