Ho appreso stamane della morte del carissimo padre Joaquín Martínez, mentre mi trovo a Taranto in visita alla comunità oblata.

Come per tutti voi, accolgo questo evento nella fede e con voi condivido la mia preghiera di suffragio per padre Joaquín, nella speranza per lui del dono della vita eterna, della piena comunione con Cristo nella Gerusalemme celeste. Ho appena celebrato l’Eucaristia per lui, con la certezza che questo banchetto di grazia, da padre Joaquín vissuto come l’esperienza sorgiva della sua vocazione oblata e missionaria, si attualizza ora definitivamente nella sua vita, nell’adesione totale al mistero del Risorto.

Tutti coloro che hanno conosciuto Padre Joaquín, di certo custodiscono di lui il ricordo di un uomo dalla fede robusta, convinta. Un vero Oblato, appassionato di Gesù Crocifisso, radice dell’unità della Chiesa e dell’umanità, che lui ha accolto e vissuto attraverso la spiritualità dell’Opera di Maria. Un religioso che è stato un sincero compagno di viaggio di tanti Confratelli e laici, capace di confidenza, pronto al dialogo e al consiglio.

Ha ricoperto responsabilità di governo come Provinciale della Provincia di Spagna dal ‘93 al ‘99, cercando il dialogo con tutti e testimoniando la sua passione per la Congregazione. Passione e generosità nel servizio alla Congregazione, che ha testimoniato soprattutto come formatore presso lo Scolasticato Internazionale di Roma per più di dieci anni e come Postulatore per la causa dei Santi della nostra Congregazione dal 2006 al 2014. In questo ruolo ha seguito da vicino, “mettendoci l’anima”, il processo di beatificazione dei Martiri Oblati di Spagna.

La prova della malattia, avvertita all’inizio dell’estate dello scorso anno, non l’ha piegato moralmente, ma ha messo in luce la sua fede, il suo confidare nel Signore, preparandolo all’incontro con lo Sposo. A quanti gli domandavano notizie sul suo stato di salute, affermava di sentirsi amato da Dio e di non temere la morte.

Chiediamo al Signore, padrone della messe, che su questa vita buona e generosa, donata per la Chiesa e per il Regno, non faccia mancare il “sì” di tanti giovani alla sequela del Maestro nella famiglia oblata.

Ringraziamo il Signore per averci dato padre Joaquín. E nella preghiera, chiediamo a P. Joaquín che accompagni dal cielo la nostra vita di fede e il nostro apostolato.

Padre Alberto Gnemmi
Provinciale