Il 31 agosto scorso, un vasto incendio si è sviluppato in un impianto di stoccaggio e lavorazione di rifiuti nel comune di Airola, in provincia di Benevento, a circa dieci chilometri da Santa Maria a Vico. Un sito con una lunga storia di anomalie, oggetto di sequestro nel 2024, e oggi sotto tutela giudiziaria. I vigili del fuoco hanno impiegato una settimana per domare le fiamme senza riuscire però a spegnere del tutto anche le ceneri. Due giorni dopo l’incendio la qualità dell’aria mostrava concentrazioni di sostanze nocive superiori del doppio a quelle raccomandate.
Un’emergenza quindi, avvenuta in una terra, questa parte della Campania, tristemente nota per situazioni simili, tanto che Papa Leone il 23 maggio scorso ha visitato la città di Acerra nell’anniversario della promulgazione dell’Enciclica di Papa Francesco Laudato si’. In quell’occasione ha voluto farsi vicino alle tante vittime del degrado ambientale, e ai loro familiari, alzando ancora un volte la voce perché la custodia e la cura del creato resti al centro dell’attenzione di tutti. I tre giorni di convegno della diocesi di Acerra sono stati dedicati a questa tematica presagendo che anche l’azione del piano pastorale annuale sia nella stessa linea.
In questo contesto, civile ed ecclesiale, si muove l’iniziativa di un gruppo di persone, tra cui un membro della comunità parrocchiale dell’Assunta di Santa Maria a Vico, il dottor Vincenzo Carfora, dirigente medico specializzato di Radiologia Oncologica, che ha dato vita ad un comitato per l’ambiente nella Valle di Suessola. Questo Comitato ha promosso alcuni incontri tenutosi nei locali della Basilica dell’Assunta, in particolare una sorta di mini-convegno nel pomeriggio del 27 settembre in cui un centinaio di cittadini si sono soffermati non solo sui dati scientifici e le azioni da promuovere in risposta all’emergenza dell’incendio di Airola, ma anche sul desiderio di essere “sentinelle” coscienti del proprio ruolo nella tutela dell’ambiente. Tra gli interventi quello del sottoscritto che ha cercato di fare da eco alle voci profetiche di Papa Francesco e Papa Leone nel richiamare tutti alla necessità di custodire il creato. Diceva Papa Leone ad Acerra: “questa terra ha pagato un tributo alto, sepolto tanti suoi figli, assistito alla sofferenza di bambini e innocenti. Il valore e il peso di quel dolore impongono di provare insieme a essere testimoni di un nuovo patto. Siete in cammino verso il tempo della rinascita, che non è tempo di rimozione, ma di azione etica e di memoria operosa. È il momento di uno sguardo contemplativo quello cui l’enciclica Laudato Si’ ha richiamato tutti gli esseri umani, ciascuno a partire dalle sue responsabilità.”
p. Salvo D’Orto, omi
